
Novità per l'Aikido Torinese: la Tradizione Continua!
Primo seminar al dojo Yama Arashi: il Maestro Renato Visentini introduce un nuovo approccio didattico per Dantai Praticare Aikido, mantenendo viva la tradizione Iwama Ryu.
Il fine settimana appena trascorso ha visto lo svolgimento del primo seminar, tenutosi nel dojo YAMA ARASHI, nuova sede del corso di DANTAI PRATICARE AIKIDO, associazione guidata dal Maestro RENATO VISENTINI, ben noto nell'ambiente marziale torinese; il maestro Visentini infatti, qualificato a livello internazionale, vanta una presenza consolidata e continua della propria attività di insegnante sul territorio.
Il dojo di Via Bardonecchia raccoglie varie arti marziali e sport da combattimento, ed è proprio l'incontro nello stesso ambiente di queste attività, simili tra loro, ma diverse, che pare suscitare curiosità ed interesse in coloro che frequentano questo dojo, siano essi insegnanti o semplici praticanti, creando di fatto un'atmosfera positiva e propositiva; una bella realtà!
Per partecipare al seminar sono giunti praticanti, e relativi insegnanti, dai vari dojo che aderiscono all'associazione provenienti dal comprensorio torinese, ma anche da altre regioni. L'impressione per il nuovo dojo è stata positiva, e proprio questa sensazione di novità ha ispirato il maestro Visentini a ripartire col corso 2026 proponendo un nuovo approccio tecnico... ma per continuare a tramandare agli allievi l'Aikido tradizionale della scuola di Iwama!
Il maestro infatti ha voluto qui iniziare a proporre un nuovo approccio didattico per studiare le varie tecniche, non limitandosi a descrivere una specifica tecnica come mera sequenza di movimenti, ma spiegando in maniera approfondita ed articolata il principio, il concetto che la ispira e quindi ottenere così il risultato voluto.
In questo modo non si ricerca la perfezione del movimento attraverso la sua ripetizione ma, focalizzandosi sull'obiettivo da perseguire, il movimento diventa spontaneamente più corretto perché viene fatto con un obiettivo preciso come potrebbe essere ad esempio la centralizzazione dell'azione o lo squilibrio del proprio uke per ottenere un bloccaggio senza alcuno sforzo. In sostanza ogni movimento viene compiuto dandogli un significato; questo permette di acquisirne consapevolezza in minor tempo e migliorarlo con maggiore facilità.
Come da tradizione consolidata in Aikido, i praticanti più esperti hanno dedicato la loro attenzione e premura ai più giovani che ovviamente avevano più difficoltà a capire gli elaborati concetti espressi dal maestro, ed è stato molto bello vedere le espressioni sui volti di tutti. Gli adulti erano in parte compiaciuti nel vedere confermata la correttezza di ciò che avevano già intuito, per poi concentrarsi nel migliorarsi.
I giovani praticanti invece, che ben volentieri utilizzano la forza fisica e l'esuberante energia di cui dispongono per eseguire le tecniche, non hanno potuto celare il loro stupore nel vedersi bloccati in katame waza con estrema facilità anche dal praticante che non disponeva affatto della stessa forza, ma che evidentemente la compensava con l'accuratezza tecnica.
In questo modo anche i giovanissimi, che in questa maniera incominciano a capire qualcosa di sé, si sono sentiti invogliati ad acquisire un bagaglio formativo completo, in cui la forza è solo un elemento, e dunque il loro entusiasmo si è mantenuto al massimo fino all'ultimo istante. Grazie a questo spirito propositivo il coinvolgimento è stato intenso da parte di tutti.
Dunque si può solo ringraziare il maestro Visentini che con la sua grande competenza non ha avuto esitazioni ad implementare questo nuovo approccio tecnico didattico che mira a sviluppare in ogni allievo la consapevolezza di ciò che sta facendo, del significato che deve dare ad ogni singolo movimento per eseguire correttamente la tecnica, sempre nel pieno rispetto del proprio uke, allo scopo di ricercare un continuo avvicinamento alla perfezione d'esecuzione seppur difficile da ottenere.
Un tatami pieno sia di praticanti molto giovani che di adulti più esperti ha permesso così la giusta interazione tra generazioni, e proprio questa interazione è stata la chiave del successo dell'intero seminar, coronato dall'elemento predominante sul tatami per tutto il weekend: il sorriso.
DANTAI PRATICARE AIKIDO presso YAMA ARASHI dojo.
Tante novità per continuare a tramandare la tradizione marziale di quell'arte stupenda che si chiama Aikido.



